Vaccini anti covid: effetti collaterali rari e comuni

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Vaccini anti covid: effetti collaterali rari e comuni

 I vaccini anti covid fanno, naturalmente, molto parlare di sé, soprattutto in quest’ ultimo periodo.

A tutto giugno, in Italia sono 51 milioni le dosi somministrate tra prima e seconda. Si prevede, entro metà settembre, di vaccinare l’80% della popolazione disponibile. Ecco alcuni degli effetti collaterali di cui si parla più spesso in questi giorni.


Vaccini anti covid e infiammazione al cuore


Il tema più scottante degli ultimi giorni sembrerebbe essere un collegamento, evidenziato da CDC Advisory Committee on Immunization Practices tra infiammazioni cardiache quali miocarditi e pericarditi e somministrazione del vaccino. Infatti, dopo 133 milioni di seconde dosi di vaccini mRNA sarebbero stati denunciati 636 casi di infiammazioni al cuore, soprattutto tra uomini di età compresa tra i 12 e i 17 anni. Sono ancora al vaglio tutti gli approfondimenti circa questo tipo di effetto collaterale.


Trombosi


In questo caso sembra essere implicato soprattutto il vaccino Astrazeneca, che è stato più volte ritirato per essere sottoposto a ulteriori controlli. La trombosi è una malattia cardiovascolare molto comune e il suo collegamento alla somministrazione del vaccino è un evento avverso molto raro, anche se i casi sono saliti molto spesso all’onore delle cronache per la loro gravità.


Spossatezza, dolori muscolari, febbre


Soprattutto dopo la seconda dose, questi effetti collaterali sono piuttosto frequenti, e la loro entità dipende da molti fattori. Non c’è motivo di preoccuparsi, se la situazione rientra nella normalità nel giro di poche ore. Questi effetti collaterali, che somigliano a quelli di una comune influenza, non sono altro che la prova che il nostro sistema immunitario si è “accorto” di qualcosa di estraneo e sta correndo ai ripari.


Dolore al braccio


Sicuramente l’effetto collaterale più diffuso, anche dopo la prima dose di vaccino anti covid, è il dolore al braccio post iniezione, spesso anche accompagnato da gonfiore. Anche in questo caso, non si tratta altro che di una normale reazione del sistema immunitario, comune anche ad altri tipi di vaccino. Quello che si può fare è semplicemente mettere del ghiaccio sulla zona interessata e anche dell’arnica, e aspettare che il dolore passi.


Quindi… meglio evitare i vaccini?


Assolutamente no. Il monitoraggio costante degli effetti collaterali serve proprio a garantire il massimo della sicurezza, e comunque sono in numero molto inferiore ai vantaggi del vaccino che, ricordiamolo, ha come primo scopo quello di fermare la pandemia. In ogni caso, è sempre bene informare il personale medico al triage pre vaccino, di qualsiasi farmaco si prenda o di quali patologie si soffra, per scongiurare ogni problematica. All’atto della prenotazione, è possibile compilare la propria scheda anamnestica per consegnarla ai medici preposti.


Una sicurezza in più


Per mettere ulteriormente al sicuro la tua salute, puoi fare anche un test del sistema immunitario. Non hai bisogno neanche di prenotarlo in una clinica o in ospedale, ma puoi decidere di effettuarlo direttamente a casa tua grazie ai nostri test domestici fai da te. Scopri le due varianti del test e scegli quella di maggiore interesse per te. Riceverai il referto via posta: troverai il dettaglio della tua situazione infiammatoria, oltre che consigli del nostro specialista su come risolvere eventuali problemi o prevenire l’insorgere di infiammazioni.


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