Dr.ssa Maria Letizia Primo

Neuro-inflammaging: come il

Molti studi hanno confermato gli stretti rapporti tra depressione e infiammazione dunque tra un fenomeno psicologico ed uno finemente biologico; la pistola fumante è l’infiammazione di basso grado sistemica. In corso di depressione si produce infiammazione ma anche un’infiammazione puo’ scatenare depressione come dimostra l’efficacia dell’attività fisica e della dieta antiinfiammatoria ed alcalinizzante per controllare la sintomatologia psichica.

Alla base c’è l’invasione del cervello da parte di citochine (IL 1 ; IL 6 e TNF α in primis) prodotte in loco o che - tramite l’asse intestino fegato e l’asse intestino cervello - lo raggiungono via nervo vago o per via sanguigna attraversando la zona circumventricolare priva di barriera ematoencefalica.

La neuro-inflammaging muta infatti fenotipicamente e genotipicamente le cellule immunitarie del cervello (microglia e astrociti) rendendole una fabbrica di citochine e chemiochine infiammatorie alla base della cosiddetta "sickness syndrome" caratterizzata da annebbiamento del cervello , disturbi del comportamento alimentare , insonnia ,riduzione della soglia del dolore ,cefalea e molto altro.

Il protrarsi di questa situazione è alla base della neurodegenerazione. Da quanto esposto non possiamo studiare la psiche separata dal corpo che è poi il reciproco dell’ottica riduzionista in medicina bensi in un’ottica che vede l’individuo nella sua interezza e nell’insieme di fattori che la costituiscono.

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