Dott.ssa Francesca Busa

COME CONTRASTARE L’INFIAMMAZIONE CON PRODOTTI NATURALI.

L’infiammazione è un processo fisiologico che l’organismo mette in atto per rispondere all’attacco di microrganismi patogeni e a danni tissutali, volto ad eliminare la noxa patogena e ripristinare l’omeostasi del tessuto stesso. Tradizionalmente suddiviso in tre fasi (iniziazione, amplificazione e risoluzione), quando si attiva in modo non controllato e quando soprattutto vengono meno gli stimoli della terminazione, si cronicizza portando ad alterazioni dell’architettura tissutale e dolore cronico, tra le altre cose.

L’utilizzo di sostanze naturali può essere utile per contrastare l’eccessiva produzione di citochine e altri mediatori dell’infiammazione, che sostengono la cronicizzazione dell’infiammazione stessa e ne ritardano o impediscono la risoluzione. Alcuni estratti vegetali sono noti da tempo per i loro effetti antinfiammatori e antidolorifici e oggi sappiamo che parte del loro meccanismo d’azione è volto a regolare, direttamente o epigeneticamente, la produzione di citochine proinfiammatorie.

L’estratto totale di radice di curcuma (Curcuma longa L.) e` ricco in curcuminoidi e turmeroni. I curcuminoidi, tra cui la curcumina, costituiscono dal 3% al 7% dell’estratto secco del rizoma e agiscono modulando la trascrizione genica di numerosi geni coinvolti in molti pathway cellulari, tra cui la sintesi di citochine quali IL-1beta, IL-6 e TNFalfa, che sappiamo essere coinvolte nella cronicizzazione dell’infiammazione e del dolore. I turmeroni contribuiscono all’assorbimento e all’azione antinfiammatoria dei curcuminoidi lavorando in sinergia. Per questo motivo è molto importante utilizzare l’estratto secco totale di curcuma con alto titolo dei suoi componenti attivi.

La resina di Boswellia serrata contiene acidi boswellici tra cui l’AKBA, il componente più attivo. Possiede azione diretta di modulazione della 5-lipossigenasi, enzima coinvolto nella produzione di leucotrieni, e azione epigenetica di riduzione della sintesi di citochine proinfiammatorie. Le due piante agiscono quindi con azioni sinergiche e la loro associazione permette di ottenere ottimi risultati, come emerso dagli innumerevoli studi clinici che ne hanno indagato la sinergia in co-somministrazione.

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